Un breve vademecum per un uso semi-corretto e non nocivo dello strumento “web”. Chissà che non vi torni di una qualche utilità. 02. Avere un sito dignitoso o averne uno scadente fa una bella differenza. Mettetevi in mano a della gente capace. 03. Spendere con parsimonia va bene, ma un buon sito deve costare più di due noccioline. 04. In un buon sito, quello che fa la differenza, anche nei costi, sono i contenuti. 05. Un sito è una vetrina virtuale, la gente passa e da un’occhiata. L’intrattenimento lasciatelo agli altri. 06. Un sito deve essere preferibilmente facile e veloce da navigare. 07. Scegliete con cura e intelligenza le informazioni che volete dare. 08. Un sito in cui non si vede il prodotto è un sito autolesionista. 09. Poco importa se il vostro sito non piace alla vostra segretaria. 10. La rete arriva ovunque, anche dove magari al momento non siete interessati ad arrivare. 11. Tutti abbiamo un sacco di altre cose da fare ma non tenere aggiornato il proprio sito è da sciocchi. 12. Un sito non è per sempre.
01. Datevi pace, piccola o grande che sia la vostra azienda, dovete avere un sito web.
Certo, c’è chi, con una buona dose di spocchia, giustifica la propria assenza in rete facendola passare per un atteggiamento fieramente snob. A voi decidere se ve lo potete permettere e soprattutto, se vi conviene.
Ottimi artigiani, maestri calzaturieri, raffinatissime botteghe sartoriali che realizzano capi e prodotti venduti a cifre con tre zeri. Spesso realtà del genere vengono rappresentate da siti web letteralmente inguardabili che sembrano realizzati da volenterosi dilettanti o, nelle migliori delle ipotesi da tecnici, molto tecnici, e poco pratici di art direction e comunicazione. Purtroppo non si tratta affatto di una pratica minoritaria ma di un’abitudine molto diffusa. Non alimentatela.
Un buon professionista costa, come costa un buon artigiano con un’esperienza decennale. Di un buon professionista pagate l’expertise in un ambito che non è il vostro. Pagate l’esperienza che ha maturato in anni di lavoro. Pagate una sensibilità e un gusto resi solidi dal tempo. Pagate per quello che non sapete e che non avete il tempo di imparare. Tutte cose che in genere servono molto se state cercando di mettere in piedi qualcosa di efficace per voi e per la vostra azienda. Un simpatico dilettante in compenso costa molto meno. E a parte la buona volontà, “meno” è esattamente ciò che potrà offrirvi.
In un sito come quello di Hermes o Abercrombie & Fich, tanto per fare un esempio, il costo più imponente non è dato dalla piattaforma tecnologica ma dai contenuti che quella piattaforma muove. Sul sito di A&F, per esempio, ciò che fa la differenza è il costo delle foto e dei filmati realizzati da uno come Bruce Weber, insieme ai ritocchi degli still life di prodotto. Ed è così che dovrebbe essere. Un sito basic in cui sfogliare straordinarie foto è molto più efficace di un sito super movimentato dove le complicazioni (non meno costose, tra l’altro) servono solo ad animare dei banalissimi e in genere noiosissimi testi. Se spendete, fatelo per un motivo valido
Sarò brutale: quelli che vi propongono di stabilire delle “positive experiences di interazione” con l’intento di intrattenere o far giocare i vostri visitatori, sono degli incapaci, oppure vi stanno prendendo per i fondelli. Il ragionamento da seguire invece è molto semplice: se qualcuno deve visitare il vostro sito è meglio che lo faccia perchè è interessato al vostro prodotto o a quello che fate. D’intrattenimento fine a se stesso la rete è già piena. Ne potete fare a meno.
Se devo aspettare 10 minuti per caricare una pagina è probabile che me ne sia già andato altrove. Se mi serve una laurea in ingegneria informatica per trovare quello di cui ho bisogno è probabile che me ne sia già andato altrove. Se devo scaricare 12 plug in, compilare un questionario e rispondere a 5 domande è probabile che me ne sia già andato altrove.
KISS. Ovvero: “keep it simple stupid” recita un vecchio adagio di scuola anglosassone. Fatene tesoro. E non fateli andare altrove.
Chi siete, cosa fate, come lo fate, dove posso trovarvi o contattarvi. Queste sono le informazioni che non devono mancare mai. Se poi ve la sentite e ne avete, raccontate la passione che vi anima e la filosofia che vi guida.
Chi vi cerca in rete, magari dopo aver letto qualcosa su di un giornale o perché incuriosito dalla vostra ultima campagna pubblicitaria, di solito lo fa perché ha voglia di dare un’occhiata alle cose che fate. Quindi è auspicabile che il prodotto non solo ci sia, ma sia rappresentato in maniera ragionevole, in dimensioni accettabili e, meglio ancora, in modo desiderabile.
Il prodotto in formato francobollo, che però si agita in maniera molto creativa qua e là per lo schermo, produce solo irritazione. Non fate del male ai vostri visitatori e a voi stessi: date loro quello che cercano.
Fate attenzione a fare troppo affidamento sul giudizio di collaboratori, dipendenti, amici. Non perchè siano degli incapaci, ma perchè conoscono fin troppo bene il vostro prodotto e invece di concentrarsi su ciò che già sanno, si aspettano di essere sorpresi in altri modi. “Bello si muove tutto” oppure “peccato, non succede nulla”, sono le classiche considerazioni che finiscono per portare fuori strada voi e il vostro vero target. Non cadete nella trappola.
E magari non arriverete mai. Nulla però vieta di essere cortesi e disponibili in angoli del mondo oggi per voi di scarso interesse strategico. Se non avete tempo di rispondere alle mail di richiesta materiale che magari vi arrivano dalla Thailandia, predisponete una sezione ad hoc sul vostro sito da cui poter scaricare in automatico un kit di foto e un piccolo press release a chi ne farà richiesta. La buona educazione dà i suoi frutti anche in rete.
Basta organizzarsi e prevedere degli appuntamenti fissi in occasione di eventuali novità, come le nuove collezioni, per esempio.
Anche le cose più riuscite e belle dopo un po’ stancano. Il restyling di un auto avviene di media ogni tre anni. Ogni sei mesi si presenta una nuova collezione. A voi le considerazioni del caso.
https://www.google.com/adplanner
Google ha svelato un nuovo tool dedicato agli inserzionisti pubblicitari sul web: si chiama Ad Planner e promette di dare del filo da torcere alle compagnie tradizionalmente impegnate in questo settore, tra cui spiccano i grandi nomi come ComScore e Nielsen Online.
Lo scopo è piuttosto ovvio: indicare a chi desidera investire nella pubblicità online quali siano i siti web più adatti a ospitare i loro banner. Lo strumento è rappresentato dai dati collezionati direttamente dai server web, mentre gli attuali leader di mercato propongono soluzioni basate su sondaggi o su un gruppo di navigatori monitorato (un po' come fa la nostra Auditel per le trasmissioni Tv).
Con Ad Planner gli inserzionisti potranno generare statistiche sull'andamento dei siti che li interessano e decidere le proprie strategie basandosi su informazioni che dovrebbero rispecchiare piuttosto fedelmente il reale successo delle pagine web.
L'uso, dice la presentazione fatta da Google, è semplice: "inserite i dati demografici e i siti associati con l'audience desiderata e lo strumento fornirà informazioni sui siti che alla vostra audience piace visitare".
Se il rilascio di questo tool potrà dare grattacapi alle agenzie attuali, ancora più interessante è notare come Google disponga di una mole di dati davvero notevole che sta pian piano mettendo a disposizione tramite i propri strumenti; ora c'è Ad Planner, poco tempo fa è arrivato Trends e da tempo esiste Analytics.
D'altra parte, Google detiene anche diversi dati personali tramite servizi come Gmail o Health, la cartella clinica online. Considerata la crescente importanza della pubblicità online, riconosciuta anche da Microsoft che per questo voleva Yahoo, lo scenario è piuttosto interessante. Non credere alle rassicurazioni di Google, che giura di non usare i dati sensibili per fini men che nobili, lo renderebbe inquietante
potrebbe liberalizzare i domini autorizzando tutte le parole, in ogni lingua come estensione finale.
Le regole finora ferree che permettono solo domini legati ai nomi dei paesi (.it, .de .eu .us), al commercio (.com) o alle organizzazioni (.org,.net) potrebbero andare in pensione.
Messa così, potrebbe trattarsi di una delle più grandi trasformazioni della rete negli ultimi anni. A partire dal 2009 - un incubo o un sogno a seconda dei punti di vista - 1,3 miliardi di internauti potrebbero essere liberi di dare il nome che più li aggrada all'estensione del loro sito. Le grandi città e i grandi gruppi economici avranno una loro sigla, ce ne sarà una per Roma, Milano, Londra o New York.
Nelle casse dell'Icann, che incassa una percentuale su ogni registrazione, entreranno molti più soldi. Attualmente sono 162 milioni i nomi recensiti, di cui più della metà in .net e .com, per un totale di circa 250 estensioni. Limitazioni che qualcuno ha già aggirato: l'isola di Tuvalu, per esempio, ha affittato la denominazione .tv a molte televisioni.
Molti si chiedono come farà la società a impedire un accapparamento di "false estensioni", come già era successo con il vecchio sistema. Di sicuro sarà un momento festeggiato dall'industria del porno, che attende da anni l'assegnazione dell'estensione .xxx.
È giunto il grande giorno, finalmente il miglior Firefox di sempre è pronto per il download.
Con oltre 15.000 miglioramenti, Firefox 3 è più veloce, sicuro e intelligente che mai.
Come ben sapete oggi si cercherà di stabilire un record mondiale con il maggior numero di download di un programma effettuato nell'arco di 24 ore.
Firefox è notevolmente migliorato sotto tutti i punti di vista:
- Gestione delle password - Memorizza le password dei siti senza bisogno di alcuna finestra pop-up
- Segnalibri in un clic - Crea segnalibri, cerca e organizza i siti Web in modo rapido e semplice.
- Prestazioni migliorate - Visualizza le pagine web più velocemente e occupando meno memoria sul tuo computer.
- Barra degli indirizzi intelligente - Trova i tuoi siti preferiti in pochi secondi: digita una parola e ottieni risultati davvero significativi.
- Identificazione immediata del sito web - Proteggiti dai tentativi di contraffazione, transazioni non sicure e truffe verificando l'identità del sito che stai visitando.
- Zoom dell'intera pagina - In pochi secondi ingrandisci e rendi leggibile qualsiasi parte di una pagina web.
- Aspetto nativo per ogni piattaforma - Naviga con un Firefox perfettamente integrato con il sistema operativo del tuo computer.
L’importanza dello scaricare Firefox 3 è un bene comune, non solo personale. Vi pregherei di collaborare al grande evento facendo circolare la voce e allargare la comunità.
Io ho già fatto il mio dovere, mi sono poi colelgato a: http://www.spreadfirefox.com/it/worldrecord/certificate_form
ed ho reralizzato il certificato del buon firefox supporter :)
fatelo anche voiii
Un fenomeno da non sottovalutare è quello degli url digitati nel campo ricerca dei motori di ricerca: ad esempio www.mondoconvenienza.it
Nessuno spende del tempo ad indicizzare queste chiavi di ricerca. Questo però è un errore di sottovalutazione verso quel target poco esperto di utenti internet che non usa correttamente gli strumenti messi a sua disposizione.
Anche l'utente che non conosce bene l'url del sito a cui è interessato, tenta di digitare ciò che si ricorda nel campo ricerca e vedere il risultato.
Per poter attrarre utenza occorre comprendere come per le persone (noi) le esperienze siano un tutt’uno, una vacanza non è un volo ed un hotel, sono le persone, i sapori, le immagini, la musica i suoni, una cucina non è fatta soltanto di mobili, ma di oggetti, cibo, persone, vita quotidiana.
Le community “raccontano storie” e mettono le persone al centro dell’attenzione permettendo ad esse di essere protagoniste
Queste storie saranno comunque ambientate in un luogo, parte di un viaggio, coinvolgeranno prodotti, servizi,
Senza Intimità le persone non possono sentire proprio un marchio, e senza
affetto e convinzione un marchio non può mai diventare un Lovemark.Kevin Roberts, CEO Worldwide of Saatchi & Saatchi.
Condizionando questi elementi possiamo inserire nel racconto i nostri valori e quelli dei nostri prodotti potenziandone in maniera esponenziale la capacità comunicativa e la credibilità.
I numeri della redazione community in websolute
- 7 web editors dedicati alla redazione
- 2,6 milioni di invii di newsletter in 1 anno
- 250 articoli originali prodotti ogni mese
Sul Dailynet di questa settimana un articolo in quarta apgina parla di websolute: non è la prima volta!
Sul sito di websolute nella sezione rassegna stampa si può trovare la lista di tutti gli articoli comparsi sul periodico digitale.
Qui di seguito l'articolo integrale:
Un nuovo accordo per la gestione di Search Marketing organico e
Search Advertising per il 2008.
Anek Italia, agente generale della Compagnia
di navigazione greca ANEK LINES che opera nel Mediterraneo con linee regolari di
traghetti per la Grecia da Ancona e Venezia, ha deciso di rinnovare la sua
partnership operativa con Websolute. L'agenzia di web marketing, sulla base dei
risultati conseguiti nel 2006 e 2007, è stata infatti chiamata nuovamente a
gestire le attività di Organic Search Marketing e Search Advertising per il
2008. Anek Italia e Websolute hanno lavorato insieme per pianificare
strategicamente tutte le azioni sinergiche necessarie al raggiungimento degli
obiettivi di visibilità online e copertura dell'utenza intenzionata ad
acquistare un biglietto su internet per le tratte da e per la Grecia.Raffaella
Mariotti, responsabile area web marketing di Websolute, dice: "Websolute si è
guadagnata la fiducia di Anek Lines Italia per il terzo anno consecutivo. Siamo
convinti che il lavoro che svolgeremo per la promozione del sito
www.anekitalia.com farà crescere il fatturato online di Anek Lines Italia e
rafforzerà le basi della nostra collaborazione anche nei prossimi anni. La
campagna prevede la realizzazione di attività SEO per il sito principale
www.anekitalia.com e per i siti correlati, banner nuovi e accattivanti, campagne
nei principali portali del settore, compagna di PPC sui motori di ricerca,
redazione di comunicati e newsletter con relativo mailing". "Nel 2008 - continua
- Anek Lines Italia ha trovato nella creatività, nel web content writing,
nell'esperienza SEO e web advertising di Websolute la risposta a esigenze
diverse, strumenti utili a creare un approccio a 360 gradi per migliorare la
visibilità online di Anek Lines Italia"."Nel 2008 l'online marketing avrà un
ruolo determinante per Anek Italia e il suo fatturato - sostiene Ilaria Volpini,
marketing manager di Anek Lines Italia -. Considerati i buoni risultati degli
anni precedenti, dalla prima collaborazione con Websolute avvenuta con il
restyling del sito nel 2005, siamo stimolati e contenti di poter continuare a
lavorare con loro su un'attività strategica come il web marketing".
L’attività di email marketing, se supportata da opportuni strumenti, è di grande efficacia,
profilazione, qualità del contenuto, cura grafica e organicità trasformano questo
strumento da spam a generatore di opportunità
•Layout definito delle varie tipologie di newsletter
•Flusso di acquisizione utenti organico e profilato
•Strumenti per la redazione e l’invio autonomo delle newsletter
•Reporting di analisi sulla fruizione effettiva delle newsletter, dei contenuti specifici e delle azioni proposte
I numeri dell’email marketing in Italia
•I volumi di utilizzo della posta elettronica in Italia sono impressionanti: 50 milioni di caselle di posta (2,6 per utente Internet), per 350 milioni di messaggi scambiati ogni giorno (quasi 20 per utente Internet)
•Le donne e le persone di mezza età (35-54 anni) sono i più assidui utilizzatori dell’eMail: possiedono un numero di caselle di posta pro-capite più elevato della media e ricevono più mail al giorno
•Oltre al computer (fisso e mobile) i device alternativi di lettura delle mail più popolari sono i telefoni (Blackberry e non): il 17% dell’utenza Internet settimanale dichiara di avere accesso alla mail con dispositivi mobili, per complessivi 3,3 milioni di individui
•L’iscrizione alle mailing list è una pratica diffusa in tutta l’utenza Internet: solo il 4% dichiara di non essere iscritto ad alcuna mailing list. La media di mailing list per utente è pari a poco più di sei, per complessivi 120 milioni di indirizzi (ovviamente duplicati) presenti nelle liste italiane
L'email marketing in Italia: dati 2008
Dati interessanti dalla ricerca “Email Marketing 2008 - Consumer Report” condotta da Human Highway per ContactLab
- L’80% dei navigatori internet italiani è infatti iscritto ad almeno 3 diverse newsletteril 27% ne riceve da 3 a 4, il 5% ne riceve fra 15 e 20: la media supera le 6 iscrizioni procapite
- Il 55% del campione che dichiara di ricevere newsletter, riceve tale newsletter sulla propria casella di posta principale e oltre l’85% attiva le immagini contenute immediatamente (44%) o successivamente la ricezione (41%).
Di questi dati statistici se ne sentiva la mancanza e descrivono una situazione italiana non prevista e cioè con una diffusione dell’interesse verso le informazioni via newsletter di quanto si potesse credere.
Annunci adsense "evidenti"
Fabio di http://www.guadagnareconunblog.com/ mi chiede: “Una curiosità: gli annunci in contrasto con la pagina rendono bene?”
In pratica Fabio è curioso di sapere se gli annunci di adsense con un bel contrasto rispetto al sito che gli ospita, hanno un ritorno soddisfacente: la domanda evidentemente me l’ha posta perché ha visto che sul mio blog Altamente ho messo gli annunci con fondo nero su un corpo pagina bianco.
La mia risposta è stata la seguente:
Ciao Fabio,ho sperimentato la cosa su questo sito che ho lanciato nel 2005 http://www.xlacasa.it/ Non so se ci eri capitato.
Cmq tenuto conto di un target molto diverso, ho delle percentuali
di visita/click molto alte: 23% è alto no? Sul blog personale
non ho ancora dati significativi: cmq pensavo di aumentarne la
visibilità con colori sgargianti sul modello di xlacsa.it
Quindi sul mio blog ancora non ho i numeri per azzardare una analisi di ROI, però su http://www.xlacasa.it/ che è online da diversi anni posso dire che gli annunci belli evidenti funzionano: c’è da dire però che stiamo parlando di utenti con profili molto differenti tra loro.
Infatti sul blog visti gli argomenti che tratto, i visitatori sono tipicamente molto scafati e distinguono bene ciò che è un contenuto “originale” da ciò che è advertsing. Su xlacasa invece gli utenti sono spesso semianalfabeti informatici (se vedeste le chiavi di ricerca con cui si accede non avreste dubbi nemmeno voi) e per questa utenza proporre contenuti adv che attirino l’attenzione porta risultati evidenti.
Zac Johnson ha guadagnato oltre 860.000$ con il suo sito in 4 mesi.
Nella foto mostra l’ultimo assegno ricevuto da Yahoo di ben 306 mila dollari.
Lui stesso spiega come è stato possibile raggiungere questo traguardo che per molti è stupefacente e lo è pure per me :O
In sostanza per fare tanti soldi con gli annunci sponsorizzati di google o yahoo (o altri), bisogna avere tanti tanti tanti accessi: e fin qui nulla di nuovo direte voi.
Ma quanto accessi servono per tagliare questi traguardi? Risposta: circa 100.000 accessi unici al giorno. Sticazzi si può dire sul web? :)
La domanda che ogni blogger si starà ora ponendo è “come si fa a portare 100.000 visitatori al giorno sul sito?”
Zac ci è riuscito dopo vari tentativi realizzando dei gadget digitali di quelli che si usano nei social network quali myspace o nei blog.
Ma 100.000 accessi al giorno succhiano un sacco di banda, e offrire un servizio di gadget ad una platea così vasta richiede un sacco di spazio sul server.... osserveranno i più attenti: infatti è cosi!
Johnson paga tra hosting e utilizzo della banda 12.000 dollari al mese in più per l’assistenza e la manutenzione sui server paga un tecnico circa 1000 dollari al mese.
Si configura quindi in tutto e per tutto il rischio di impresa che magari qualcuno pensava non esistesse: il ROI sembra cmq molto buono :)

