Un breve vademecum per un uso semi-corretto e non nocivo dello strumento “web”. Chissà che non vi torni di una qualche utilità. 02. Avere un sito dignitoso o averne uno scadente fa una bella differenza. Mettetevi in mano a della gente capace. 03. Spendere con parsimonia va bene, ma un buon sito deve costare più di due noccioline. 04. In un buon sito, quello che fa la differenza, anche nei costi, sono i contenuti. 05. Un sito è una vetrina virtuale, la gente passa e da un’occhiata. L’intrattenimento lasciatelo agli altri. 06. Un sito deve essere preferibilmente facile e veloce da navigare. 07. Scegliete con cura e intelligenza le informazioni che volete dare. 08. Un sito in cui non si vede il prodotto è un sito autolesionista. 09. Poco importa se il vostro sito non piace alla vostra segretaria. 10. La rete arriva ovunque, anche dove magari al momento non siete interessati ad arrivare. 11. Tutti abbiamo un sacco di altre cose da fare ma non tenere aggiornato il proprio sito è da sciocchi. 12. Un sito non è per sempre.
01. Datevi pace, piccola o grande che sia la vostra azienda, dovete avere un sito web.
Certo, c’è chi, con una buona dose di spocchia, giustifica la propria assenza in rete facendola passare per un atteggiamento fieramente snob. A voi decidere se ve lo potete permettere e soprattutto, se vi conviene.
Ottimi artigiani, maestri calzaturieri, raffinatissime botteghe sartoriali che realizzano capi e prodotti venduti a cifre con tre zeri. Spesso realtà del genere vengono rappresentate da siti web letteralmente inguardabili che sembrano realizzati da volenterosi dilettanti o, nelle migliori delle ipotesi da tecnici, molto tecnici, e poco pratici di art direction e comunicazione. Purtroppo non si tratta affatto di una pratica minoritaria ma di un’abitudine molto diffusa. Non alimentatela.
Un buon professionista costa, come costa un buon artigiano con un’esperienza decennale. Di un buon professionista pagate l’expertise in un ambito che non è il vostro. Pagate l’esperienza che ha maturato in anni di lavoro. Pagate una sensibilità e un gusto resi solidi dal tempo. Pagate per quello che non sapete e che non avete il tempo di imparare. Tutte cose che in genere servono molto se state cercando di mettere in piedi qualcosa di efficace per voi e per la vostra azienda. Un simpatico dilettante in compenso costa molto meno. E a parte la buona volontà, “meno” è esattamente ciò che potrà offrirvi.
In un sito come quello di Hermes o Abercrombie & Fich, tanto per fare un esempio, il costo più imponente non è dato dalla piattaforma tecnologica ma dai contenuti che quella piattaforma muove. Sul sito di A&F, per esempio, ciò che fa la differenza è il costo delle foto e dei filmati realizzati da uno come Bruce Weber, insieme ai ritocchi degli still life di prodotto. Ed è così che dovrebbe essere. Un sito basic in cui sfogliare straordinarie foto è molto più efficace di un sito super movimentato dove le complicazioni (non meno costose, tra l’altro) servono solo ad animare dei banalissimi e in genere noiosissimi testi. Se spendete, fatelo per un motivo valido
Sarò brutale: quelli che vi propongono di stabilire delle “positive experiences di interazione” con l’intento di intrattenere o far giocare i vostri visitatori, sono degli incapaci, oppure vi stanno prendendo per i fondelli. Il ragionamento da seguire invece è molto semplice: se qualcuno deve visitare il vostro sito è meglio che lo faccia perchè è interessato al vostro prodotto o a quello che fate. D’intrattenimento fine a se stesso la rete è già piena. Ne potete fare a meno.
Se devo aspettare 10 minuti per caricare una pagina è probabile che me ne sia già andato altrove. Se mi serve una laurea in ingegneria informatica per trovare quello di cui ho bisogno è probabile che me ne sia già andato altrove. Se devo scaricare 12 plug in, compilare un questionario e rispondere a 5 domande è probabile che me ne sia già andato altrove.
KISS. Ovvero: “keep it simple stupid” recita un vecchio adagio di scuola anglosassone. Fatene tesoro. E non fateli andare altrove.
Chi siete, cosa fate, come lo fate, dove posso trovarvi o contattarvi. Queste sono le informazioni che non devono mancare mai. Se poi ve la sentite e ne avete, raccontate la passione che vi anima e la filosofia che vi guida.
Chi vi cerca in rete, magari dopo aver letto qualcosa su di un giornale o perché incuriosito dalla vostra ultima campagna pubblicitaria, di solito lo fa perché ha voglia di dare un’occhiata alle cose che fate. Quindi è auspicabile che il prodotto non solo ci sia, ma sia rappresentato in maniera ragionevole, in dimensioni accettabili e, meglio ancora, in modo desiderabile.
Il prodotto in formato francobollo, che però si agita in maniera molto creativa qua e là per lo schermo, produce solo irritazione. Non fate del male ai vostri visitatori e a voi stessi: date loro quello che cercano.
Fate attenzione a fare troppo affidamento sul giudizio di collaboratori, dipendenti, amici. Non perchè siano degli incapaci, ma perchè conoscono fin troppo bene il vostro prodotto e invece di concentrarsi su ciò che già sanno, si aspettano di essere sorpresi in altri modi. “Bello si muove tutto” oppure “peccato, non succede nulla”, sono le classiche considerazioni che finiscono per portare fuori strada voi e il vostro vero target. Non cadete nella trappola.
E magari non arriverete mai. Nulla però vieta di essere cortesi e disponibili in angoli del mondo oggi per voi di scarso interesse strategico. Se non avete tempo di rispondere alle mail di richiesta materiale che magari vi arrivano dalla Thailandia, predisponete una sezione ad hoc sul vostro sito da cui poter scaricare in automatico un kit di foto e un piccolo press release a chi ne farà richiesta. La buona educazione dà i suoi frutti anche in rete.
Basta organizzarsi e prevedere degli appuntamenti fissi in occasione di eventuali novità, come le nuove collezioni, per esempio.
Anche le cose più riuscite e belle dopo un po’ stancano. Il restyling di un auto avviene di media ogni tre anni. Ogni sei mesi si presenta una nuova collezione. A voi le considerazioni del caso.
Quali sono i marchi più cool di una nazione?
Che cosa li rende di successo?
In occasione del Tribute Event di presentazione del volume, tenutosi il 22 gennaio a Milano presso la nuova location “AK”, sono stati assegnati, tramite lo studio del business partner Research International, gli “Awards” ai marchi più cool dell’anno. La serata, presentata da Maurizio Comollo, Italy Country Head di Superbrands, con la partecipazione dell’artista Ugo Nespolo, ha visto la premiazione dei brands:
Area Kitchen
Arredamento.it
BANG & OLUFSEN
Covema Vernici
diego della palma
Discovery Channel
DUCATI
EDEN VIAGGI
ESTATHE'
FERRERO ROCHER
fornarina
GREY GOOSE
Havana Club
KERASTASE PARIS
MiTo
NORTH SAILS
nutella
ORIGINAL MARINES
Peugeot Motocycles
PHILIPS
PROMOCARD
Radio Italia
Red Bull
Rollig Stone
Sant'Anna
Seven Tiki
Thel
Vivienne Westwood
E' uscito sul numero del 28 lglio un articolo che parla della mia ultima fatica come project manager: la edenlife.tv per il tour operator pesarese Eden Viaggi.
Ecco l'articolo:
IL TOUR OPERATOR PRESENTA IL SUO ULTIMO PROGETTO DIGITALE
Edenlife.tv, online la nuova web tv firmata Websolute
SI POSSONO FRUIRE VIDEO SU STRUTTURE, DESTINAZIONI ED EVENTI E FILMATI AMATORIALI DEGLI STESSI TURISTI
Websolute è di nuovo online con un altro innovativo progetto di
web tv. Al fianco della web agency questa volta c’è il tour operator
Eden Viaggi. Nel 2007, oltre alla realizzazione del nuovo sito,
Eden Viaggi aveva affidato a Websolute la creazione della community
di viaggio Edenlife.it. Ora il binomio si rafforza con la nascita
di Edenlife.tv. Il progetto Edenlife vuole sostenere un turismo
più informato, offrendo spunti e notizie sui luoghi e sulla loro storia,
sui loro monumenti, sulle bellezze naturali, le attività, la gente
e per fornire tanti consigli pratici con cui aiutare i clienti a scegliere
la meta delle proprie vacanze con maggior consapevolezza.
Edenlife.tv ospiterà filmati su strutture, destinazioni, eventi ma anche
video amatoriali realizzati dagli ospiti Eden Viaggi, che potranno
caricare i propri video sulla piattaforma, votarli e persino videochattare
fra loro per scambiarsi commenti e opinioni.
Daily Net 28.07.2008
A confronto con le principali web agencies italiane. Vi presentiamo i risultati di una nostra ricerca che evidenzia l'elevata specializzazione dei servizi offerti ai nostri clienti per la promozione e il posizionamento dei siti internet aziendali nei principali motori di ricerca.
Una recente indagine svolta da Nextplora mette in evidenza che in Italia l' 88% degli utenti utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti o servizi che ha intenzione di acquistare. Nel 76% dei casi gli italiani comprano l'oggetto di cui hanno cercato informazioni tramite i search engines.
A questi dati interessanti, se ne aggiunge un altro: e' statisticamente provato che l'utente medio non va oltre la seconda pagina dei risultati di Google, Yahoo e degli altri motori di ricerca. Quindi, per incrementare il numero di visitatori interessati ai servizi/prodotti di un sito, e' importante occupare le posizioni piu' elevate - entro i primi 20 posti o entro le prime due pagine - a garanzia della massima visibilita'.
Websolute studia strategie di web marketing vincenti per la promozione online dei siti web e il posizionamento sui principali motori di ricerca italiani e internazionali. Web Position e' lo strumento professionale di Search Engine Marketing (SEM) e Search Engine Optimization (SEO) messo a punto da Websolute per pianificare e ottimizzare la visibilita' online di siti di grandi aziende, fra le quali: Gaggia, Teuco, Banca Marche, Pixel, Scavolini, Monini, Eden Viaggi.
Per migliorare sistematicamente la qualita' dei propri servizi, Websolute ha attivato da tempo una serie di benchmarking raffrontativi con le principali web agencies nazionali, soprattutto quelle leader nell'erogazione di servizi di web marketing.
Il confronto di questa settimana e' con TSW, la migliore agenzia di servizi web in Italia specializzata nel Search Engine Marketing.
Abbiamo comparato i risultati del Web Position di Websolute per alcuni nostri clienti attraverso una ricerca per parole-chiave su Google, con quelli di aziende competitor per le quali TSW studia soluzioni di posizionamento. Ne e' uscito un quadro molto interessante, che dimostra il livello di eccellenza che Websolute ha raggiunto in questi anni.
Keyword Cliente Websolute Posizione nei risultati Cliente TSW Posizione
nei risultati
- Teuco 1
- Jacuzzi 2
- Teuco 2
- Jacuzzi 5
- Gaggia 1
- Illy 3
- Confartfidi 2
- Credial Oltre la 20^
- Banca Marche 10
- Carta Aura Oltre la 20^
- Banca Marche 3
- Unicredit Oltre la 20^
- Banca Marche 4
- Unicredit Oltre la 20^
- Pixel 1
- OVS Oltre la 20^
- Pixel 6 OVS Oltre la 20^
Motore di ricerca: www.google.it
Data della ricerca: 30.06.2008
Va precisato che i risultati vanno contestualizzati al giorno in cui e' stata effettuata la ricerca delle keywords nei motori di ricerca (in questo caso il 30.6.2008). La posizione nelle pagine e' soggetta infatti a variazioni nel tempo. Le efficaci soluzioni a servizio dei nostri clienti garantiscono ai siti web la massima visibilita', grazie a continue attivita' di monitoraggio per ottenere sempre elevate performance di posizionamento.
https://www.google.com/adplanner
Google ha svelato un nuovo tool dedicato agli inserzionisti pubblicitari sul web: si chiama Ad Planner e promette di dare del filo da torcere alle compagnie tradizionalmente impegnate in questo settore, tra cui spiccano i grandi nomi come ComScore e Nielsen Online.
Lo scopo è piuttosto ovvio: indicare a chi desidera investire nella pubblicità online quali siano i siti web più adatti a ospitare i loro banner. Lo strumento è rappresentato dai dati collezionati direttamente dai server web, mentre gli attuali leader di mercato propongono soluzioni basate su sondaggi o su un gruppo di navigatori monitorato (un po' come fa la nostra Auditel per le trasmissioni Tv).
Con Ad Planner gli inserzionisti potranno generare statistiche sull'andamento dei siti che li interessano e decidere le proprie strategie basandosi su informazioni che dovrebbero rispecchiare piuttosto fedelmente il reale successo delle pagine web.
L'uso, dice la presentazione fatta da Google, è semplice: "inserite i dati demografici e i siti associati con l'audience desiderata e lo strumento fornirà informazioni sui siti che alla vostra audience piace visitare".
Se il rilascio di questo tool potrà dare grattacapi alle agenzie attuali, ancora più interessante è notare come Google disponga di una mole di dati davvero notevole che sta pian piano mettendo a disposizione tramite i propri strumenti; ora c'è Ad Planner, poco tempo fa è arrivato Trends e da tempo esiste Analytics.
D'altra parte, Google detiene anche diversi dati personali tramite servizi come Gmail o Health, la cartella clinica online. Considerata la crescente importanza della pubblicità online, riconosciuta anche da Microsoft che per questo voleva Yahoo, lo scenario è piuttosto interessante. Non credere alle rassicurazioni di Google, che giura di non usare i dati sensibili per fini men che nobili, lo renderebbe inquietante
potrebbe liberalizzare i domini autorizzando tutte le parole, in ogni lingua come estensione finale.
Le regole finora ferree che permettono solo domini legati ai nomi dei paesi (.it, .de .eu .us), al commercio (.com) o alle organizzazioni (.org,.net) potrebbero andare in pensione.
Messa così, potrebbe trattarsi di una delle più grandi trasformazioni della rete negli ultimi anni. A partire dal 2009 - un incubo o un sogno a seconda dei punti di vista - 1,3 miliardi di internauti potrebbero essere liberi di dare il nome che più li aggrada all'estensione del loro sito. Le grandi città e i grandi gruppi economici avranno una loro sigla, ce ne sarà una per Roma, Milano, Londra o New York.
Nelle casse dell'Icann, che incassa una percentuale su ogni registrazione, entreranno molti più soldi. Attualmente sono 162 milioni i nomi recensiti, di cui più della metà in .net e .com, per un totale di circa 250 estensioni. Limitazioni che qualcuno ha già aggirato: l'isola di Tuvalu, per esempio, ha affittato la denominazione .tv a molte televisioni.
Molti si chiedono come farà la società a impedire un accapparamento di "false estensioni", come già era successo con il vecchio sistema. Di sicuro sarà un momento festeggiato dall'industria del porno, che attende da anni l'assegnazione dell'estensione .xxx.
È giunto il grande giorno, finalmente il miglior Firefox di sempre è pronto per il download.
Con oltre 15.000 miglioramenti, Firefox 3 è più veloce, sicuro e intelligente che mai.
Come ben sapete oggi si cercherà di stabilire un record mondiale con il maggior numero di download di un programma effettuato nell'arco di 24 ore.
Firefox è notevolmente migliorato sotto tutti i punti di vista:
- Gestione delle password - Memorizza le password dei siti senza bisogno di alcuna finestra pop-up
- Segnalibri in un clic - Crea segnalibri, cerca e organizza i siti Web in modo rapido e semplice.
- Prestazioni migliorate - Visualizza le pagine web più velocemente e occupando meno memoria sul tuo computer.
- Barra degli indirizzi intelligente - Trova i tuoi siti preferiti in pochi secondi: digita una parola e ottieni risultati davvero significativi.
- Identificazione immediata del sito web - Proteggiti dai tentativi di contraffazione, transazioni non sicure e truffe verificando l'identità del sito che stai visitando.
- Zoom dell'intera pagina - In pochi secondi ingrandisci e rendi leggibile qualsiasi parte di una pagina web.
- Aspetto nativo per ogni piattaforma - Naviga con un Firefox perfettamente integrato con il sistema operativo del tuo computer.
L’importanza dello scaricare Firefox 3 è un bene comune, non solo personale. Vi pregherei di collaborare al grande evento facendo circolare la voce e allargare la comunità.
Io ho già fatto il mio dovere, mi sono poi colelgato a: http://www.spreadfirefox.com/it/worldrecord/certificate_form
ed ho reralizzato il certificato del buon firefox supporter :)
fatelo anche voiii
io ne ho uno sotto il letto tale e quale quello della foto :)
Del resto è stato prodotto in un'unica versione quindi è per forza lui.
L'oggetto per me è un culto anche se ammetto che ho iniziato sul commodore vic 20: il commodore 64 è arrivato 3 anni dopo per la cresima :)
Jack Tramiel (fondatore della Commodore Business Machines) lo ha presentato nel Gennaio del 1982, presso l’Electronics Show invernale. Venduto a circa 600 mila lire ne sono stati prodotti più di 17 milioni di pezzi: è suo il Guinnes dei Primati come PC più venduto di tutti i tempi.
E' andato fuori produzione nel 1993 resta comunque una pietra miliare nella storia dei computer. A breve lo appenderò in salotto o lo inserirò in una teca di vetro.
Un fenomeno da non sottovalutare è quello degli url digitati nel campo ricerca dei motori di ricerca: ad esempio www.mondoconvenienza.it
Nessuno spende del tempo ad indicizzare queste chiavi di ricerca. Questo però è un errore di sottovalutazione verso quel target poco esperto di utenti internet che non usa correttamente gli strumenti messi a sua disposizione.
Anche l'utente che non conosce bene l'url del sito a cui è interessato, tenta di digitare ciò che si ricorda nel campo ricerca e vedere il risultato.
Per poter attrarre utenza occorre comprendere come per le persone (noi) le esperienze siano un tutt’uno, una vacanza non è un volo ed un hotel, sono le persone, i sapori, le immagini, la musica i suoni, una cucina non è fatta soltanto di mobili, ma di oggetti, cibo, persone, vita quotidiana.
Le community “raccontano storie” e mettono le persone al centro dell’attenzione permettendo ad esse di essere protagoniste
Queste storie saranno comunque ambientate in un luogo, parte di un viaggio, coinvolgeranno prodotti, servizi,
Senza Intimità le persone non possono sentire proprio un marchio, e senza
affetto e convinzione un marchio non può mai diventare un Lovemark.Kevin Roberts, CEO Worldwide of Saatchi & Saatchi.
Condizionando questi elementi possiamo inserire nel racconto i nostri valori e quelli dei nostri prodotti potenziandone in maniera esponenziale la capacità comunicativa e la credibilità.
I numeri della redazione community in websolute
- 7 web editors dedicati alla redazione
- 2,6 milioni di invii di newsletter in 1 anno
- 250 articoli originali prodotti ogni mese
Firefox si è messa in testa di stabilire un nuovo record: essere il software con più dowload eseguiti nell'arco di una giornata.
Questo è uno dei banner da esporre nelle proprie pagine, siti o blog, per promuovere l'iniziativa:
Questo invece è l'appello lanciato dai promotori:
In pratica ancora non si conosce la data dell'evento, ma nel frattepo puoi aderire dichiarando che ti impegni ad effettuare il download il giorno che verrà individuato come "download day".Aiutateci a stabilire un Guinness dei Primati. Godetevi una fantastica
esperienza sul web. Tutto ciò che dovete fare è scaricare Firefox 3 durante il
Download Day, è semplicissimo! Non vi chiediamo niente di trascendentale, come
inghiottire una spada o mettere in equilibrio 30 cucchiai sulla faccia, anche se
sarebbe un bel record.
A proposito, la data ufficiale del rilascio di
Firefox 3 verrà annunciata molto presto su questo stesso sito, quindi tornate a
visitarci!
In home page dell'iniziativa compare una mappa che comunica la situazione delle adesioni paese per paese: l'italia è messe bene in linea con gli altri paesi europei ddi riferimento: francia inghilterra germania e spagna. La polonia sorprende per partecipazione.
Iniziativa che darà una grossa eco alla nuova release di Firefox: la 3.0
Sorpresa: Google ha inserito su tutte le sue pagine la favicon ormai usatissima in giro per il web.
La favicon per chi non lo sapesse è quella iconcina che firefox visualizza in automatico nelle schede del browser mentre ie le rende visibili solo sui siti preferiti via browser.
Graficamente la google's favicon non è nulla di speciale: si tratta di una g minuscola di colore viola su fondo neutro. Non ricorda molto il brand Google a dir la verità.
L’attività di email marketing, se supportata da opportuni strumenti, è di grande efficacia,
profilazione, qualità del contenuto, cura grafica e organicità trasformano questo
strumento da spam a generatore di opportunità
•Layout definito delle varie tipologie di newsletter
•Flusso di acquisizione utenti organico e profilato
•Strumenti per la redazione e l’invio autonomo delle newsletter
•Reporting di analisi sulla fruizione effettiva delle newsletter, dei contenuti specifici e delle azioni proposte
I numeri dell’email marketing in Italia
•I volumi di utilizzo della posta elettronica in Italia sono impressionanti: 50 milioni di caselle di posta (2,6 per utente Internet), per 350 milioni di messaggi scambiati ogni giorno (quasi 20 per utente Internet)
•Le donne e le persone di mezza età (35-54 anni) sono i più assidui utilizzatori dell’eMail: possiedono un numero di caselle di posta pro-capite più elevato della media e ricevono più mail al giorno
•Oltre al computer (fisso e mobile) i device alternativi di lettura delle mail più popolari sono i telefoni (Blackberry e non): il 17% dell’utenza Internet settimanale dichiara di avere accesso alla mail con dispositivi mobili, per complessivi 3,3 milioni di individui
•L’iscrizione alle mailing list è una pratica diffusa in tutta l’utenza Internet: solo il 4% dichiara di non essere iscritto ad alcuna mailing list. La media di mailing list per utente è pari a poco più di sei, per complessivi 120 milioni di indirizzi (ovviamente duplicati) presenti nelle liste italiane
Cercavo un aggregatore di Feed RSS per poter realizzare un bolelttino di vari post pubblicati da blogger democratici. Una volta realizzato la destinazione sarebbe stata blogdemocratici.it
Ho scelto FeedSweep veramente di facile configurazione: in una text area si copiano uno dietro l'altro gli url rss che si desidera aggregare (io ne ho inseriti una 15ina al momento ma il progetto è destinato ad espandersi)
Il web te lo spiega Videomarta
Grande successo per Marta, una 19 enne torinese che dal suo video blog videomarta.com dispensa lezioni elementari di tecniche e tecnlogie web.
Videomarta è quindi un V-log in cui la giovane Marta cerca, in video, di spiegare in maniera comprensibile ed intuitiva la tecnologia e le basi di partenza per entrare nel mondo internet.
Un’idea veramente azzeccata che ha riscosso un gradimento invidiabile: sono infatti 3 milioni i contatti nell’ultimo mese.
Il progetto è nato nell’estate del 2007 con l’obiettivo di sperimentare l’utilizzo del video su internet in un momento storico in cui i mezzi tecnici permettono l’accesso e la realizzazione di un prodotto di qualità ad ogni utente.
Dal successo sul web videomarta passerà a quello sul satellite con una rubrica sul canale satellitare «Yks» che si può vedere su Sky dal canale 863.
Il Progetto Videomarta è sviluppato da Maurizio e Gabriele, oltre che, naturalmente, da Marta.
Mare grosso per i progetti WEB da qui a 24 mesi
Sono stati presentati nella cornice della stupenda capitale catalana, nell’ambito del Gartner Symposhium 2008 alcuni dati che non lasceranno indifferenti coloro che in qualche modo hanno a che fare con il web. SI è parlato di una Bolla speculativa virtuale: sarebbe la seconda nel giro di meno di un decennio.
Se infatti in numeri sono quelli divulgati a Barcellona non si può che rimanere in attesa dello scoppio: solo il 10% dei progetti messi in piedi autonomamente dalle aziende o all’interno di Virtual Words fallirà nel giro di dodici / diciotto mesi. Non mi parè un gran successo.
Ad affermarlo è l’analista Steve Prentice della società di analisi strategiche Gartner, famosa quest’ultima per aver azzeccato nel 2000 una previsione molto simile a cui pochi credevano. Nel 2000 Alexander Drobik prevedeva che delle “pure dotcom” ( cioè tutte quelle società che operano su internet e per internet) nel giro di un decennio, sarebbero sopravvissute il 5 massimo l’8 per cento: il resto (e che resto) fallita o comprata da altre società. Mi sembra che l'andazzo si sia rivelato corretto.
Questa volta la previsione riguarda l’ambito delle aziende e degli enti. E' innegabile la fioritura di iniziative, anche illustri, tese a creare nei mondi virtuali dei “luoghi replica” delle attività reali di banche, assicurazioni, griffe di moda, media, università e molto altro.
Secondo il Guardian il blog più influente al mondo è Huffington Post di Arianna Huffington.
Il blog ha 10 milioni di visitatori al mese e genera più di 7 milioni di profitti all'anno.
E' tanto influente che si dice che influenzerà l'esito delle elezioni. Essendo lei pro Barak si spera che lo influenzi fino a fargliele vincere :)
Lei dice: «Senza me e il mio blog Obama non sarebbe dov’è e lui saprà voltare pagina»
Poi ne dice anche altre di cose: ad esempio non le va giù la par condicio tra la verità e la menzogna. Detta così non le si può dar torto, poi è chiaro, che qualcuno deve decidere cos'è la menzogna .... ma chi? Si rischia di limitare la libertà di espressione come nei regimi dove questa regoletta della verità e dela menzogna la conoscono bene.
Nel suo ultimo libro La destra è sbagliata dice: come la frangia dei folli ha dirottato l’America e fatto a pezzi la Costituzione rendendoci tutti meno sicuri .
Barack Obama non sarebbe dov’è senza Internet e in buona parte senza di Lei.
La nuova versione del sito Eden Viaggi l'abbiamo pubblicata a Febbraio 2007. Io personalmente seguo come responsabile dei progetti il tour operator pesarese dal 2001 e questa è la terza versione del sito istuzionale di cui mi occupo.
- visite aumentate del 90%,
- le pagine viste di oltre il 150%
- iscritti alla newsletter + 200%
E a dirlo non sono io :) ma un conciso ma lusinghiero articolo uscito su http://www.guidaviaggi.it/ e che vi copio qui di seguito.
Indicatori in crescita per il sito di Eden Viaggi
Nel 2007 visite aumentate del 90%, le pagine viste di oltre il 150%
Eden Viaggi archivia un 2007 soddisfacente per il suo sito. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente tutti gli indicatori fondamentali hanno fatto registrare aumenti a doppia o tripla cifra: le visite sono aumentate del 90%, le pagine viste di oltre il 150%, il tempo trascorso sul sito del 40%, gli iscritti alla newsletter di oltre il 200%.Anche secondo la classifica della società americana Alexa.com, quest'estate il t.o. ha ottenuto un risultato eccellente sulla piazza italiana, distanziando tutti i diretti competitor di diverse posizioni, e occupando tuttora la posizione migliore.
Ulteriore conferma dal Google PageRank di edenviaggi.it, che è recentemente aumentato di una posizione, portando il sito del t.o. pesarese tra i pochi ad avere un punteggio di 6/10.
Per concludere, edenviaggi.it è stato inoltre nominato per partecipare all’Interactive Key Award 2007, organizzato da Media Key, evento che si terrà a Milano il 10 novembre, in cui i migliori siti italiani verranno votati da una giuria specializzata.
dati pubblicati su http://www.guidaviaggi.it/
Websolute per Technogym: il nuovo sito corporate
La prima grande rivoluzione del sito: il "Marketing Knowledge System", sistema di organizzazione delle informazioni ideato da Websolute per gestire in modo organico l'intero set di contenuti (dati, testi, immagini, video, schede prodotto, listini ecc) di cui i diversi reparti di un'azienda dispongono.
"Il valore aggiunto che ci proponiamo di offrire ad aziende come Technogym" – dice Claudio Tonti, project manager di Websolute per il sito Technogym.com – "e' una nuova gestione dei dati, di ogni singolo dato. Quindi utilizzare per il sito web (e non solo), tutti i dati gia' disponibili in azienda ma spesso frammentati nelle diverse aree: il commerciale, l'amministrativo, il reparto progettazione, ecc. Il nostro obiettivo e' recuperare tutte le informazioni dalle fonti originali e strutturarle in maniera omogenea per metterle in relazione l'una con l'altra ed evitare qualsiasi forma di duplicazione al momento dell'uso".
Applicare questo metodo per il nuovo sito Technogym ha significato dare al cliente uno strumento di controllo e aggiornamento autonomo con cui gestire nella massima semplicita', a progetto completato: 13 lingue, 200 versioni del sito per 200 diversi mercati, l'intero catalogo di prodotto home e business online, in cui ogni singola variante di prodotto e' oggi categorizzata in database, creando cosi' un vero e proprio configuratore di prodotto per fini commerciali e tecnici. Tra gli innumerevoli vantaggi quello di poter disporre di qualsiasi dato in qualsiasi punto del sito si voglia, nonche' la certezza di aggiornamento in tempo reale di ogni informazione, non esistendo alcuna replica del contenuto.
Non solo ingegnerizzazione. Grande cura della grafica e dei processi di navigazione in collaborazione con altre due agenzie - Attik e XYZ-Reply - e tanti strumenti per trasformare il sito in una leads and sales generator machine.
Contestualmente Websolute ha curato per l'intero progetto anche l'attivita' di SEO per il posizionamento nei motori di ricerca in 5 lingue.
Decisivo il contributo apportato dal team Technogym che ha fornito dalla fase iniziale della gara (estesa a sette societa', italiane ed estere) un capitolato estremamente preciso e puntuale. Una volta individuata in Websolute la societa' che forniva le idee piu' innovative e la maggiore affidabilita', hanno coordinato il progetto con grande determinazione e contributo di idee, lavorando in logica di partnership al di la' del normale rapporto cliente-fornitore.
Lo sforzo organizzativo e tecnico per realizzare www.technogym.com si e' affiancato a quello da poco concluso per il lancio della "Wellness Tv", la brand tv di Technogym che utilizza l'innovativa piattaforma di web tv realizzata da Websolute: una vera e propria web tv on demand interattiva, in cui le normali funzioni di navigazione del web sono integrate e riviste per il mondo web tv.
L'email marketing in Italia: dati 2008
Dati interessanti dalla ricerca “Email Marketing 2008 - Consumer Report” condotta da Human Highway per ContactLab
- L’80% dei navigatori internet italiani è infatti iscritto ad almeno 3 diverse newsletteril 27% ne riceve da 3 a 4, il 5% ne riceve fra 15 e 20: la media supera le 6 iscrizioni procapite
- Il 55% del campione che dichiara di ricevere newsletter, riceve tale newsletter sulla propria casella di posta principale e oltre l’85% attiva le immagini contenute immediatamente (44%) o successivamente la ricezione (41%).
Di questi dati statistici se ne sentiva la mancanza e descrivono una situazione italiana non prevista e cioè con una diffusione dell’interesse verso le informazioni via newsletter di quanto si potesse credere.



